{"id":8129,"date":"2021-04-29T11:33:52","date_gmt":"2021-04-29T09:33:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jesushuertadesoto.com\/?page_id=8129"},"modified":"2021-04-29T12:03:09","modified_gmt":"2021-04-29T10:03:09","slug":"le-possibilita-che-la-sindrome-economia-giapponese-contagi-altre-aree-economiche-il-caso-dellunione-europea","status":"publish","type":"articulo","link":"https:\/\/www.jesushuertadesoto.com\/en\/articles\/articoli-in-italiano\/lunione-europea-e-la-sindrome-economica-giapponese\/le-possibilita-che-la-sindrome-economia-giapponese-contagi-altre-aree-economiche-il-caso-dellunione-europea\/","title":{"rendered":"Le possibilit\u00e0 che la sindrome economia giapponese contagi altre aree economiche: il caso dell&#8217;Unione Europea"},"content":{"rendered":"<p>Analizziamo ora l&#8217;influenza che questa malattia giapponese sta avendo su altre aree economiche, soprattutto dopo l&#8217;ultima crisi finanziaria e la Grande Recessione del 2008.<\/p>\n<p>Non dir\u00f2 molto sugli Stati Uniti. Ho gi\u00e0 detto che la differenza fondamentale tra l&#8217;economia giapponese e quella americana \u00e8 che quest&#8217;ultima \u00e8 molto pi\u00f9 agile e flessibile. Per questo motivo, e nonostante tutti gli errori e le manipolazioni monetarie, l&#8217;economia statunitense si \u00e8 riorganizzata in modo relativamente rapido. In altre parole, nonostante il <em>quantitative easing<\/em>, sono usciti dalla recessione perch\u00e9 hanno ristrutturato significativamente gran parte degli errori commessi previamente. Anche se quest\u2019operazione non \u00e8 stata portata a termine completamente: ci sono ancora aziende e settori molto importanti dell&#8217;economia statunitense che sono molto dipendenti dal denaro \u201ca buon mercato\u201d. Ma in ogni caso hanno osato alzare i tassi d&#8217;interesse, anche se con un passo indietro e molti dubbi, quindi potrebbero essere nella fase tipica di una nuova espansione del credito che annuncerebbe la ripartenza di un nuovo ciclo tra qualche anno. La nota stonata \u00e8 data dalla politica protezionista di Trump che ha generato un\u2019incertezza aggiunta e che \u00e8 stata usata dalla Federal Reserve come pretesto per sospendere temporaneamente e persino invertire la sua politica di normalizzazione monetaria. Il fatto \u00e8 che le banche centrali si approfittano sempre del minimo pretesto per giustificare l&#8217;abbassamento dei tassi d&#8217;interesse, ma costa loro, Dio li aiuti, iniziare ad alzarli. Tuttavia, anche se parliamo dell\u2019economia pi\u00f9 importante del mondo, lasciamo gli Stati Uniti, con i suoi problemi particolari, e passiamo all&#8217;area economica pi\u00f9 vicina a noi e che pi\u00f9 ci interessa in questo momento: L\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>Il caso dell&#8217;Unione Europea \u00e8 molto pi\u00f9 interessante. Per cominciare, possiamo dire che la politica della Banca Centrale Europea \u00e8 stata segnata da due fasi molto diverse. C&#8217;\u00e8 stata una fase iniziale, in cui la Banca Centrale Europea \u00e8 intervenuta, pi\u00f9 o meno come gli Stati Uniti, ma senza ancora fare il passo verso un <em>quantitative easing<\/em> aggressivo. Durante questa prima fase, durata fino al 2015, l&#8217;euro ha disciplinato i governi europei pi\u00f9 incauti, soprattutto quelli periferici. Poich\u00e9 c&#8217;erano degli impegni in relazione al deficit pubblico da rispettare, in alcuni paesi, tra cui la Spagna, si \u00e8 generata una crisi del debito sovrano (non dell&#8217;euro) che la Banca Centrale Europea ha usato per costringere alcuni paesi, come la stessa Spagna, a realizzare le riforme necessarie. La BCE \u00e8 intervenuta anche nelle economie di altri paesi, come l&#8217;Irlanda, la Grecia e il Portogallo. Nei paesi in cui le riforme sono state realizzate, le economie si sono in larga misura ristrutturate e sono uscite, eventualmente, dalla crisi. \u00c8 il caso del mio paese, la Spagna, dove il governo, in modo molto tiepido e commettendo il grave errore di porre l&#8217;accento pi\u00f9 sull&#8217;aumento delle tasse che sulla riduzione della spesa pubblica, ha fatto alcuni passi nella giusta direzione intraprendendo alcune riforme strutturali di cui la nostra economia aveva bisogno.<\/p>\n<p>Il problema pi\u00f9 grave \u00e8 sopraggiunto nella seconda fase, ovvero quando la BCE ha iniziato senza alcuna necessit\u00e0 (dato che la crescita di M3<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> si avvicinava gi\u00e0 al 4% all&#8217;inizio del 2015) la sua politica monetaria ultra-allentata di riduzione dei tassi di interesse a zero (e anche sotto a zero) e soprattutto quando ha iniziato il proprio <em>quantitative easing<\/em> molto aggressivo. La BCE, infatti, ha effettivamente acquistato debito sovrano e societario al ritmo spaventoso di 80 miliardi di euro al mese: quasi mille miliardi di euro di nuova creazione monetaria (o in aumenti del bilancio della Banca centrale europea) all&#8217;anno. Un numero equivalente al 10% del PIL della zona euro, durante quattro lunghi anni- 2015, 2016, 2017 e 2018, quando il programma \u00e8 stato momentaneamente interrotto, per poi essere riavviato, tra forti polemiche e con l&#8217;espressa opposizione della Germania, della Francia, dell\u2019Olanda e di altri paesi, nel novembre 2019 (al ritmo di 20 miliardi al mese).<\/p>\n<p>Questa seconda fase della BCE \u00e8 stata disastrosa. Infatti, nel momento stesso in cui ha avuto inizio questa politica monetaria ultra-allentata, come illustra il caso della Spagna, tutte le politiche di riforma strutturale, di riduzione della spesa pubblica e di liberalizzazione di cui l&#8217;economia europea, molto rigida, aveva bisogno sono state improvvisamente interrotte. Chiaramente, rispetto al Giappone, l&#8217;Europa \u00e8 composta da un insieme eterogeneo di economie. Mentre il Giappone comprende un&#8217;economia e una societ\u00e0 molto uniformi, in Europa la variet\u00e0 economica \u00e8 molto maggiore. Alcune economie europee erano gi\u00e0 relativamente sane, per altre ragioni storiche e politiche, come nel caso dell&#8217;economia tedesca. Altre economie, d\u2019altro canto, sono molto rigide, e in un certo senso pi\u00f9 <em>giapponesizzate<\/em>, nonostante la loro ricchezza, che sono le vere \u201ceconomie malate\u201d d&#8217;Europa&#8221;: la Francia e, soprattutto, l&#8217;Italia. Queste economie hanno, tuttora, una lunghissima lista di riforme strutturali in sospeso, e non ne hanno realizzata praticamente nessuna, soprattutto da quando la BCE ha iniziato a comprare il loro debito pubblico. E, infine, un altro gruppo di paesi aveva avviato riforme strutturali nella giusta direzione; alcuni di questi paesi, come L\u2019Irlanda, il Portogallo e la Grecia, le hanno praticamente completate; mentre altri sono rimasti a met\u00e0 strada, come \u00e8 il caso della Spagna. I paesi che sono riusciti a completare le loro riforme debbono considerarsi molto fortunati. In Spagna, invece, tutte le ulteriori riforme- quelle che erano state programmate ma erano rimaste ancora in sospeso- sono state interrotte. Se non stiamo attenti, questo avr\u00e0 un costo sociale ed economico molto alto, soprattutto se si consolider\u00e0 il populismo basato sull&#8217;aumento delle tasse, dei sussidi e della spesa pubblica annunciato dal governo socialista di Pedro Sanchez.<\/p>\n<p>L&#8217;economia tedesca \u00e8 per molti versi un&#8217;economia paradigmatica. Innanzitutto, \u00e8 una potenza esportatrice. Ma come \u00e8 arrivata ad esportare cos\u00ec tanto? Esporta cos\u00ec tanto perch\u00e9 produce prodotti di alta qualit\u00e0. E perch\u00e9 produce prodotti di cos\u00ec alta qualit\u00e0? perch\u00e9 la cultura imprenditoriale tedesca si \u00e8 tradizionalmente sviluppata in un ambiente commerciale molto difficile, cio\u00e8 con una moneta, il marco tedesco, che non ha mai smesso di apprezzarsi, rendendo cos\u00ec sempre pi\u00f9 difficile esportare qualcosa. E in questo contesto l&#8217;unico modo per esportare \u00e8 produrre i prodotti migliori del mondo. In altre parole, in tali, circostanze, i tedeschi non avevano altra scelta che scoprire, innovare, produrre e introdurre i migliori prodotti del mondo &#8211; che si tratti di veicoli, strumenti di precisione, macchinari, ecc. E cos\u00ec la Germania, contro tutta la falsa logica delle svalutazioni competitive della moneta sponsorizzate da keynesiani e monetaristi, divenne una delle pi\u00f9 importanti potenze esportatrici del mondo. \u00c8 una moneta forte, in altre parole, e non una moneta debole, che alla lunga alimenta il successo imprenditoriale e determina il trionfo di un paese come esportatore. Proprio l&#8217;opposto di quel che ci direbbe l\u2019analisi protezionista dei keynesiani e dei monetaristi!<\/p>\n<p>Ma la maggior parte degli analisti sono concettualmente menomati i loro modelli matematici, in cui le svalutazioni competitive appaiono come la ricetta ideale, perch\u00e9 inducono immediatamente ad un\u2019apparente prosperit\u00e0 a breve termine derivata dall\u2019aumento effimero delle esportazioni che ogni svalutazione rende possibile. Ma questa prosperit\u00e0, come diciamo qui in Spagna, \u00e8 \u201cpane per oggi e fame per domani\u201d (\u201cpan para hoy, hambre para manana\u201d). \u00c8 essenzialmente ingannevole e di breve durata, e comporta l\u2019inevitabile costo di smorzare ed affievolire lo spirito imprenditoriale creativo e innovativo e la spinta a fare le cose sempre meglio. Perch\u00e9 dovremmo fare alcuno sforzo se con una moneta debole i nostri prodotti si vendono, per cosi dire, &#8220;da soli&#8221;? Ricordate il mio \u201cmiglior test per riconoscere un buon economista\u201d: La manipolazione monetaria e fiscale non produrr\u00e0 mai una prosperit\u00e0 economica sostenibile, ma il contrario. Tuttavia, la maggior parte dei miei colleghi non supererebbe il mio test; prova ne \u00e8 che lodano, costantemente, il <em>quantitative easing<\/em> ogni volta che viene lanciato in Europa. Questa politica ha indubbiamente deprezzato l&#8217;euro, e la perdita di valore dell\u2019euro ha permesso alla Germania, a breve termine, di esportare prodotti molto pi\u00f9 facilmente e quindi di trascurare, in termini relativi, il suo tradizionale vantaggio competitivo basato sul continuo e costante miglioramento della qualit\u00e0. L&#8217;euro deprezzato ha agito come una vera e propria droga, generando grasso invece di muscoli nell\u2019economia tedesca e, in una certa misura, permettendole di riposare sugli allori passati. E cos\u00ec, ad oggi, la Germania, se non vuole cadere in recessione, \u00e8 costretta a recuperare i muscoli persi.<\/p>\n<p>Le cose in Francia e in Italia sono molto diverse: economie molto rigide in cui \u00e8 praticamente impossibile portare a termine una sola riforma. Prendete, per esempio, Macron, con tutte le sue riforme promesse, nessuna delle quali \u00e8 stata praticamente realizzata. Adottare riforme in Francia? Mai! \u00c8 praticamente impossibile, e cos\u00ec la Francia, che \u00e8 un paese molto ricco, si avvicina rapidamente alla <em>giapponesizzazione<\/em> e alla malattia del letargo indefinito.<\/p>\n<p>La situazione dell&#8217;Italia, anche se pi\u00f9 pittoresca, \u00e8 ancora peggiore di quella della Francia. E per quanto riguarda il resto dei paesi periferici, ne abbiamo gi\u00e0 parlato, fissando lo sguardo soprattutto sulla Spagna. Tutti i segni indicano un rallentamento della crescita economica di cui la Spagna ha goduto a causa delle timide riforme nella giusta direzione che ha adottato in passato e di una serie di venti di coda che stanno pian piano scomparendo. Questa situazione non \u00e8 certamente di buon auspicio, soprattutto se, come annuncia l&#8217;amministrazione socialista di Sanchez, si aumenteranno le tasse e la spesa pubblica e si inaspriranno le norme e le regolamentazioni (attraverso l\u2019aumento del salario minimo, la regolamentazione del mercato degli affitti, l\u2019obbligo per i lavoratori di timbrare il cartellino a lavoro, ecc.)<\/p>\n<p>_________________________<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a><strong>Nota del curatore<\/strong>: M0, M1, M2 e M3 sono i principali aggregati monetari che misurano l\u2019offerta di denaro all\u2019interno di economia in un dato momento storico. M0 (altres\u00ec conosciuta come <em>base monetaria<\/em>) comprende le banconote e le monete metalliche che vengono emesse dalla banca centrale e, in aggiunta, le riserve obbligatorie delle banche private presso la stessa. M1 (conosciuto come l\u2019aggregato <em>ristretto<\/em>) comprende M0 e i depositi bancari in conto corrente posseduti dai cittadini. M2 (conosciuto anche come l\u2019aggregato <em>intermedio<\/em>) comprende M1 e, in aggiunta, altri attivi di elevata liquidit\u00e0 ma che possono essere convertiti in M1 s\u2019incorre, in genere, in alcune restrizioni, ad esempio i depositi a risparmio, titoli del mercato monetario, quote nei fondi comuni d\u2019investimento e altri tipi di depositi a tempo. M3 (conosciuto come l\u2019aggregato <em>ampio<\/em>) comprende M2 e include, altres\u00ec, strumenti emessi da varie istituzioni finanziarie che offrono un alto livello di liquidit\u00e0, ad esempio depositi a lungo termine, quote nei fondi monetari istituzionali, depositi di euro-dollari, operazioni pronti contro termine e le obbligazioni bancarie con scadenza a due anni. Mentre questo aggregato monetario viene seguito attentamente della Banca Centrale Europea, negli Stati Uniti, la FED ha smesso, nel 2006, di pubblicarlo.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":0,"parent":8093,"menu_order":0,"template":"","article-language":[],"class_list":["post-8129","articulo","type-articulo","status-publish","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jesushuertadesoto.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/articulo\/8129","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jesushuertadesoto.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/articulo"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jesushuertadesoto.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/articulo"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jesushuertadesoto.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/articulo\/8093"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jesushuertadesoto.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8129"}],"wp:term":[{"taxonomy":"article-language","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jesushuertadesoto.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/article-language?post=8129"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}